BUS -TUS – PASCAL: la storia

La storia illustrata e documentata del Blaise Pascal di Giaveno

1974/ 1976  –      Nasce il   B.U.S.   BIENNIO UNICO SPERIMENTALE

Il primo corso, sperimentale, prende il via nel settembre 1974 nella palazzina che ora ospita gli uffici, come sezione staccata dell’ I.T.C. Galilei di Avigliana.

1977/ 1978  –      Il   B.U.S.  diventa B.U.S. – T.U.S.   BIENNIO E TRIENNIO UNICO SPERIMENTALE

Aumentano le classi e alla palazzina originaria nel 1977  si addossa l’ala sud con aule, laboratori e  palestra. Dal Ministero arriva la concessione del Triennio, che riguarderà due indirizzi: scientifico e amministrativo. Responsabile della sede staccata è don Alberto Milano, a cui subentreranno il professore Augusto Carbonati e poi la professoressa Fabrizia Brunello Rainero.

1979/1982 – Primi diplomati di un  B.U.S.-T.U.S. sempre più grande

Le classi si moltiplicano, nel 1980 escono i primi diplomati dell’istituto e si avvia anche il corso sperimentale linguistico. La scuola ha fame di locali, alcune classi sono ospitate nella succursale dell’ex Seminario arcivescovile.

1982/1983 – Arriva l’autonomia e  la Preside Maria Laura Tizzani

L’Istituto sperimentale continua a chiamarsi informalmente B.U.S.-T.U.S., ma con questo anno scolastico si stacca dalla scuola madre, il Galilei di Avigliana, e ne diventa preside la professoressa Maria Laura Tizzani. Presupposto dell’autonomia è l’attivazione di un corso tradizionale. Si sceglie la ragioneria  e da questo momento l’indirizzo tecnico commerciale entra nella tradizione dell’istituto, affiancandosi ai corsi sperimentali  scientifico e linguistico. In questi anni viene anche inaugurata l’ala ovest con i laboratori informatici, la sala cinema e la nuova palestra. Nel 1987 la carenza di aule porta la Provincia di Torino ad affittare diverse aule del vicino Istituto Pacchiotti, che diventa la succursale dell’istituto.

(Clermont-Ferrand, 19 giugno 1623 – Parigi, 19 agosto 1662)

Alcuni dei suoi PENSIERI:

L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma è una canna che pensa. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo; un vapore, una goccia d’acqua bastano a ucciderlo. Ma, quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di quel che lo uccide perché sa di morire, e conosce la superiorità che l’universo ha su di lui, mentre l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta, dunque, nel pensiero.

Le cœur a ses raisons que la raison ne connaît point.

Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto

La giustizia deve essere congiunta al potere, così che ciò che è giusto possa anche aver potere, e che ciò che ha potere possa essere giusto.

L’uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che vorrebbe far l’angelo ma fa la bestia. 

1988 – L’Istituto viene intitolato a Blaise Pascal

Il grande pensatore per la sua nazionalità francese, i suoi interessi in campo filosofico, fisico e matematico e per l’invenzione della prima calcolatrice compendiava gli indirizzi di studio, linguistico, scientifico e amministrativo, presenti nell’istituto.

1992/1993 – Il Pascal aderisce alla sperimentazione Brocca

Il ministero chiude le sperimentazioni autonome e il Pascal mantiene la sua impostazione sperimentale aderendo alla sperimentazione coordinata Brocca per tutti gli indirizzi.

2008/2009 – Avvicendamenti dirigenziali

Il professor Giovanni Trinchieri subentra alla dirigente uscente Maria Laura Tizzani, si ferma solo un anno e dal settembre 2009 assume  la dirigenza del Pascal la professoressa Carmelina Venuti.

2010-2011 – Riforma della scuola superiore: quattro indirizzi per l’I.I.S. Pascal

Il Pascal introduce nelle classi prime ben quattro indirizzi della  Riforma: Liceo Scientifico, Liceo Scientifico opzione Scienze applicate; Liceo Linguistico; Istituto Tecnico – sett. Economico: indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing.

Con la riforma lascia anche la denominazione I.T.C., da sempre impropria, e diventa un Istituto di Istruzione Superiore in cui convivono il liceo e l’istituto tecnico.

2015-2016 –  Il Liceo Linguistico s’arricchisce dell’opzione Esabac

Viene istituita nel Liceo Linguistico una sezione “Esabac” –Diploma binazionale italo-francese (Esame di Stato e Baccalaureat).   Iniziano dall’ala vecchia i lavori di adeguamento antisismico.

2016-2018 –  Numeri record per una scuola che eccelle

L’istituto è  in costante crescita, supera i 1000 alunni ed i 100 professori. Proseguono i lavori antisismici, che coinvolgono palestra vecchia, aule e laboratori dell’ala sud. L’indagine della Fondazione Agnelli, Progetto Eduscopio, conferma per l’Istituto una posizione di eccellenza tra le scuole piemontesi.

Le Dirigenti avvicendatesi al Pascal:
Maria Laura Tizzani dal 1982-2008, Carmelina Venuti dal 2009 al 2018 ed Enrica Bosio, attuale D. S.

Il prof. Giovanni Trinchieri è stato preside del Pascal nell’A.S. 2008-09

2018-2019 –  Enrica Bosio subentra a Carmelina Venuti come nuova Dirigente Scolastica

Dopo nove anni la professoressa Carmelina Venuti va in pensione, le subentra la professoressa Enrica Bosio, che mantiene anche la reggenza dell’Istituto Comprensivo Francesco Gonin.

Si chiude anche l’ultimo lotto di lavori antisismici, che hanno riguardato la palestra vecchia, le aule ed i laboratori dell’ala di sud-est e l’ampliamento della biblioteca “Sandra Arena”, trasformata anche in aula magna.

 2019-2020 –  Un anno scolastico segnato dal Covid 19

L’istituto è frequentato da 1143 studenti, divisi in 50 classi, e vi lavorano 110 professori e 28 membri del personale ATA. Dopo la regolare chiusura del primo quadrimestre il diffondersi del Covid 19 impedisce il rientro dalle vacanze di carnevale. Le lezioni proseguono fino a giugno con la didattica a distanza. La situazione inedita culmina in un esame finale con modalità particolari.

L’ex scuola elementare Anna Frank dal 2020 ospita in sei aule altrettante classi del Pasca.

2020-2021 –  Una nuova succursale, turni e distanziamento per frequentare in sicurezza.

L’istituto è frequentato da 1148 studenti, divisi in 51 classi, e vi lavorano 118 professori e 35 membri del personale ATA. Per favorire il distanziamento tra i ragazzi e per non avere i doppi turni al pomeriggio si sono ottenute dalla Città di Giaveno sei aule dell’ex scuola elementare Anna Frank. Dopo un inizio regolare si sono dovuti alternare periodi di presenza al 75% -50% con periodi di didattica a distanza per tutti; nel primo caso si è scelto di far frequentare la scuola alle classi complete delle prime (perché non si conoscevano e dovevano capire come funziona la Scuola Superiore) e delle quinte, per prepararle meglio all’Esame di Stato, che si è svolto in presenza ma limitato al colloquio orale.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: