9 gennaio 1945: “Ho perso il treno!” urlò Livia disperata, ma fu la sua salvezza

LIVIA PICCO: “La Valsangone raccontata ai ragazzi”, 1° parte, cap.X, Echos Edizioni, Giaveno 2015 
Questo libro appena edito, ripercorre la storia del treno che collegava Torino a Giaveno, è ricchissimo di documentazione fotografica. Da esso abbiamo tratto l’elenco delle vittime del bombardamento di Orbassano

9 gennaio 1945 gli Alleati mitragliano a Orbassano il treno Torino – Giaveno

Come cantava Vecchioni se è destino arriviamo tutti a Samarcanda, ma se non è destino …

9 gennaio 1945: La quindicenne Livia  Picco e le sue due compagne di scuola arrivate trafelate in via Sacchi  guardarono sconfortate il trenino appena partito. Avrebbero aspettato ore il seguente e rischiato l’assideramento per rientrare a piedi nella neve alta da Giaveno a Coazze, come racconta benissimo, in terza persona, Livia nel suo libro “La Valsangone raccontata ai ragazzi … dalla bisnonna”, ormai esaurito nelle edicole, ma di cui vi propongo il relativo brano.

 Chissà quanto rammarico per aver perso il treno delle 14,20! Ma quel treno è stato protagonista di uno degli episodi più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale in valle.

Alcuni degli articoli dedicati al bombardamento, ampia documentazione nel sito Tre confini. Qui accanto un ex voto dei sopravvissuti.

A Orbassano venne mitragliato e incendiato dagli aerei alleati (qualche testimone li ipotizza francesi), con decine di morti e di feriti. I giornali diedero vasta eco alla strage, che possiamo trovare ampiamente documentata nel sito I tre confini e rivivere attraverso le testimonianze dei sopravvissuti raccolte in questo filmato.

Il 27 gennaio un episodio simile avvenne a Sangano, con una sola vittima, Margherita Goitre.

Questi attacchi restano di difficile spiegazione, colpire le vie di comunicazione nemiche è purtroppo uno degli obiettivi nelle guerre, ma mitragliare dei civili in fuga va al di là della logica spietata della guerra. Fu fatta l’ipotesi che per errore il treno fosse stato segnalato come convoglio militare diretto all’aeroporto di Airasca.

La Resistenza Civile in Val Sangone 1943-45 (ripercorrendo i sentieri degli eccidi attraverso i disegni degli studenti delle scuole dell’obbligo)

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